14:30
GARDA (davanti al Comune) – Inizio esercitazione Protezione Civile.
Il pubblico
presente, viene invitato ad avvicinarsi alla postazione di controllo dotata di
maxi-schermo ed impianto di amplificazione: tutto l’evento potrà essere seguito
in diretta grazie a moderne telecamere on-board, con immagini commentate dal
vivo.
14:40
Una sirena segnala l’arrivo di un uragano. Scatta un duplice allarme
(ammaraggio di emergenza + imbarcazione in difficoltà).
14:45 Un
velivolo di Protezione Civile sorvola il luogo del sinistro e segnala la
posizione dei naufraghi. L’aereo è dotato di speciali videocamere on-board che
inviano le immagini in diretta a terra.
14:50
Si attivano le squadre di Protezione Civile su due obiettivi:
1) Carlinga di velivolo ammarato
(salvataggio superstiti e scatola nera)
2) Imbarcazione in difficoltà
(salvataggio naufraghi e recupero barca).
16:00
Presentazione e dimostrazione tecnica della nuova squadra in volo della
Protezione Civile. Fine operazioni prevista per le ore 16:30.
Esercitazione
“BUFERA SUL GARDA”: cronologia degli eventi.
Il radar
meteo di Monte Teolo (PD) e, successivamente, il radar meteo di Valeggio sul
Mincio (VR) confermano un pericoloso temporale che si sta generando sulla
verticale del Lago di Garda: gli organi preposti attivano l’allerta di tutte le
squadre specializzate della Protezione Civile Locale.
Il temporale
degenera in una violentissima bufera che si abbatte particolarmente sulla costa
veronese, in prossimità di Garda. Mentre a livello del lago si scatena un
potente nubifragio, in quota si registra la formazione di rilevanti fenomeni
grandinigeni, accompagnati da potenti scariche elettriche.
Un aereo in
volo, coinvolto nel fortunale, viene colpito da un fulmine che causa
un’irreversibile piantata motore: il velivolo tenta un ammaraggio di emergenza;
gli occupanti riescono ad abbandonare il velivolo prima che inizi ad affondare.
Nello stesso
tratto di lago anche un’imbarcazione viene coinvolta nel nubifragio: un corto
circuito a bordo innesca un incendio in sala macchine; fumo e fiamme mettono in
seria difficoltà tutti gli occupanti.
L’attività
di soccorso si concretizza in un duplice intervento: il salvataggio
dell’equipaggio del velivolo ammarato, oltre al salvataggio dei naufraghi
dell’imbarcazione.
A causa del
temporale, tutti i sistemi di comunicazione standard della zona (telefonia
fissa/cellulare, internet, fax…) sono fuori uso per almeno 5 ore.
Step di
intervento:
1. I radar
meteo segnalano l’arrivo del fortunale: parte l’allerta delle squadre di
Protezione Civile.
2.
Individuazione del velivolo ammarato e dell’imbarcazione in difficoltà.
3.
Presentazione ed intervento nuova squadra in volo di Protezione Civile.
4. Attivata
rete alternativa di comunicazioni in loco + collegamento con unità di crisi a
Verona.
5. Una unità
di soccorso interviene sul luogo di ammaraggio del velivolo (soccorso superstiti,
controllo carlinga affondata, recupero scatola nera).
6. Una
seconda unità interviene sull’imbarcazione in fiamme (soccorso naufraghi).
7. Gli
interventi di soccorso sono monitorati tramite sistema di trasmissione video
ATV + altre tecnologie.











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